
Il Castello di Molazzana
Sulla sommità del paese sorgono i resti di una fortificazione di origine estense del XV secolo: oggi il Parco della Rimembranza e il campanile della vecchia chiesa parrocchiale ne segnano il perimetro.
Benvenuti a Molazzana
Molazzana è una località di circa 1.000 abitanti della provincia di Lucca, adagiata sulla destra della valle del Serchio, in Garfagnana. Il suo territorio sale dalle rive del fiume fino ai 1.859 metri della Pania della Croce, la «Regina delle Alpi Apuane».
Dominato dai resti di un castello di origine estense e da un borgo raccolto attorno alla torre campanaria di San Bartolomeo, Molazzana conserva nelle sue frazioni di collina — Cascio, Eglio, Sassi — portali in pietra, antiche mura fortificate e la memoria della Linea Gotica.
Cenni storici
Le prime notizie certe su Molazzana risalgono a un documento del 1105, quando il borgo era sotto la giurisdizione della Pieve di Gallicano. Nel 1308 il paese entrò a far parte della Vicaria di Barga, e ai primi del Trecento passò sotto il dominio della Repubblica di Lucca.
Il capoluogo si sviluppa attorno ai resti di un castello di origine estense (XV secolo): la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, distrutta da una frana nel 1855 e ricostruita più a valle, conserva ancora l’antico campanile innalzato sulla terrazza della fortificazione, nel Parco della Rimembranza.
Durante la Seconda Guerra Mondiale il territorio si trovò sulla Linea Gotica: la memoria di quei mesi è oggi raccolta nel Museo della Linea Gotica della Garfagnana, allestito nell’ex scuola del paese.
Attrazioni
Dal castello estense che domina il borgo alle mura fortificate di Cascio, fino al Museo della Linea Gotica: un territorio di montagna che custodisce sette secoli di storia della Garfagnana.

Sulla sommità del paese sorgono i resti di una fortificazione di origine estense del XV secolo: oggi il Parco della Rimembranza e il campanile della vecchia chiesa parrocchiale ne segnano il perimetro.

Vicoli acciottolati, portali in pietra e case addossate le une alle altre raccontano l’origine medievale del capoluogo, cresciuto alle pendici del castello.

La sede comunale, con bandiere italiana ed europea, si affaccia su una piccola piazza raggiunta da una scalinata in pietra ricavata contro le antiche mura.
Allestito nell’ex scuola del capoluogo, raccoglie testimonianze e reperti sui combattimenti che nell’inverno 1944-45 interessarono il fronte della Linea Gotica in Garfagnana, teatro anche dello scontro noto come «Buca dei Morti».
Uno dei pochi esempi rimasti in Garfagnana di villaggio ancora cinto da mura, porte e torri risalenti al 1615: qui si tiene ogni anno la Sagra delle Crisciolette.
Nella frazione di Sassi, tra vicoli stretti, i resti di un’antica rocca sorvegliavano un tempo la valle del Serchio: oggi il borgo è noto per la Sagra del Gattonero di metà agosto.
Il territorio
Molazzana non ha un solo centro, ma sei: dal capoluogo ai piedi del castello ai borghi di montagna sospesi tra il Serchio e le Alpi Apuane.

Il capoluogo, cresciuto attorno ai resti del castello estense, è sede del municipio e del Museo della Linea Gotica della Garfagnana.
Villaggio fortificato con mura, porte e torri del 1615, tra i meglio conservati della Garfagnana: qui si tiene la Sagra delle Crisciolette.
Vie strette e corte custodiscono un piccolo santuario dedicato alla Madonna, appena fuori dal paese.
Natura
Il territorio di Molazzana si allunga dai 1.859 metri della Pania della Croce, la vetta più alta delle Alpi Apuane, fino alle rive del fiume Serchio: un dislivello che racchiude boschi, pareti rocciose e sentieri di trekking.

La Pania della Croce, la «Regina delle Alpi Apuane», domina l’orizzonte di Molazzana con le sue pareti calcaree.

Guglie e pareti rocciose delle Apuane offrono itinerari di trekking ed escursionismo di ogni livello.

Alle pendici delle montagne scorre il Serchio, l’arteria d’acqua che attraversa tutta la Garfagnana.
In immagini
Sagre e tradizioni
Le associazioni locali animano l’estate di Molazzana con sagre paesane radicate nella tradizione contadina della Garfagnana: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Cascio
Focacce di farina di grano con pancetta o formaggio, cotte tra due piastre di ferro: musica e intrattenimento animano le vie del borgo fortificato.
Sassi
La frazione più alta del comune celebra questa specialità locale con stand gastronomici e serate in piazza.
Territorio della Garfagnana
Zuppe, risotti e dolci a base di Farro della Garfagnana IGP, il cereale simbolo della cucina contadina di queste valli.
Sapori
La cucina di Molazzana è quella di montagna della Garfagnana: il Farro IGP in zuppe e minestroni, le crisciolette di Cascio cotte tra due piastre di ferro, il gattonero di Sassi, i funghi e le castagne raccolti nei boschi che salgono verso la Pania.
Le sagre paesane restano il modo migliore per assaggiarla: ricette contadine tramandate di generazione in generazione, tra le mura dei borghi fortificati della vallata.
Informazioni pratiche
La stazione più vicina è quella di Gallicano, sulla linea Lucca–Aulla, da cui proseguire su strada provinciale.
Da Castelnuovo di Garfagnana si segue la provinciale della valle del Serchio verso Gallicano, poi le strade di collina per Molazzana. Il capoluogo dista circa 30 km da Lucca.
Le linee di Autolinee Toscane collegano Molazzana con Castelnuovo di Garfagnana e Lucca.